• Stefano Belacchi

Report attrezzatura. Gli scarponi

Nel video (4 minuti) trovate una rapida spiegazione del perchè continuo ad indossare scarponi alti e abbastanza rigidi. La recensione più dettagliata è nell'articolo sottostante, buona visione e buona lettura!

Scarponi: La Sportiva, Trango Tower gtx

Tomaia: sintetico (cordura, kevlar). (Vegan)

Membrana: Goretex

Suola: Vibram


Comodità e confort: 3/5

Solidità e durata nel tempo: 5/5

Peso: 4/5

Suola: 5/5

Impermeabilità: 5/5 Durata della membrana: 4/5

Resistenza tomaia: 4/5

Isolamento termico: 3/5

Rapporto qualità prezzo 4/5

Ho usato questo modello di scarponi su ogni tipo di terreno negli ultimi 7 anni.

Quando ho deciso di cambiarli la tomaia era ancora in buono stato, li ho risuolati una sola volta e la membrana in goretex aveva, da circa un anno, iniziato a cedere facendo passare l'acqua se immersi in torrente. Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto a cambiarli ma è stata comunque la membrana più durevole che ho mai sperimentato.


Le caratteristiche positive principali di queste scarpe sono la durata e resistenza; la rigidità (che rimane anche dopo anni continuando a proteggere il piede e a facilitare il cammino in zone impervie o acclivi); e la relativa comodità (considerando il tipo di scarpa non facile da portare).


I principali limiti che hanno sono principalmente due: il primo è che in condizioni particolari non sono molto performanti (ad esempio sui terreni lisci e bagnati non hanno presa a causa della mescola troppo dura della suola, adattissima però in tanti altri casi). Il secondo è il peso che, nell'uso prolungato e reiterato finisce per affaticare molto le ginocchia.


Complessivamente sono il miglior compromesso tra protezione del piede, resistenza nel tempo, versatilità e confort che ho potuto sperimentare.


In questo schema cerco di dare un giudizio sulla tenuta relativo alle varie tipologie di terreno su cui li ho utilizzati. Sentiero senza manutenzione in bosco: 5/5

Traverso fuori sentiero su versante acclive: 5/5

Ghiaione: 5/5

Prato incolto o pascolo: 5/5

Sentiero fangoso e scivoloso: 4/5

Roccia granulosa, disomogenea o comunque molto ruvida (granito, calcare ecc): 4/5

Guado con acqua inferiore ai 20cm di profondità: 4/5

Prati depressi con ristagni d'acqua: 4/5

Neve fresca: 4/5

Sabbia: 3/5

Neve lavorata ma non gelata: 3/5

Asfalto: 2/5

Strade bianche o forestali: 2/5

Superfici liscie e bagnate (pavimenti, arenaria o roccia levigata, ecc): 2/5

Ghiaccio (senza ramponi): 1/5


Come potete notare le problematiche maggiori sono su quei terreni per i quali non sono stati progettati: il ghiaccio, le zone pianeggianti o con fondo regolare, i terreni pesanti, mentre danno il meglio su fondo disomogeneo, con detriti o acclive.


Perchè una scarpa alta e rigida?

Sono sempre di più gli escursionisti che frequentano i sentieri con scarpe basse (tipo trail running) o con scarponcini molto morbidi esponendosi così a un maggior rischio di storta o di traumi da urto. Per chi fa un uso continuo degli scarponi, frequentando anche terreni senza manutenzione, sconnessi o molto acclivi, è indispensabile considerare la sicurezza al primo posto. Delle scarpe rigide o semirigide e alte sopra al malleolo ci garantiscono una maggior protezione e una maggior presa sui terreni difficili. Certo, la comodità ne risente e alla lunga anche le ginocchia ma ci sono alcune tipologie di sentiero sui quali con scarpe basse o morbide è meglio non andare affatto.

L'ideale sarebbe poter scegliere tra un certo numero di paia di scarponi con caratteristiche differenti sulla base dell'attività che andiamo a svolgere ma visto il costo non irrilevante delle attrezzature tecniche di buona qualità non è sempre possibile disporre di una vasta scelta.

Per quanto mi riguarda tendo ad utilizzare scarpe morbide e di scarsa qualità (ma comunque alte) solo sulle strade forestali o su asfalto (e solo quando so che tutto il percorso si svolge su queste tipologie di terreno) e prediligo questi scarponi su tutti gli altri terreni.


Durante la scorsa estate ho tentato di utilizzare un modello di scarponi leggeri e morbidi, decisamente meno scomodi e più "freschi". Sebbene fossero effettivamente molto confortevoli ho dovuto fare i conti con la scarsa durevolezza.

La membrana in goretex infatti, dopo sole due settimane di utlizzo ha iniziato ad "imbarcare acqua" probabilmente a causa di un passaggio incauto in un prato con rovi che ne ha causato forse la foratura. La tomaia molto leggera e morbida non ha protetto a sufficienza la membrana rendendo quindi le scarpe non più impermeabili dopo pochissimi utilizzi.

Dopo questa esperienza ho deciso di tornare agli scarponi rigidi che sopportano meglio le abrasioni e le "forature" a discapito della comodità da pantofole che avevano le altre scarpe.


In definitiva il mio consiglio è di usare scarpe il più possibile rigide o comunque alte alla caviglia soprattutto se avete in programma percorsi su terreni irregolari, sconnessi o ripidi.


Un suggerimento: comprate gli scarponi nei negozi specializzati e non su internet. Anche lo stesso modello viene a volte modificato nel tempo (così come anche il vostro piede può cambiare negli anni) per farvi scoprire con grande rammarico che le scarpe che avete acquistato senza provarle vi risultano scomode o non vi entrano.

Un bravo negoziante vi sa suggerire le scarpe migliori in base ai terreni che frequentate e può quasi sempre sostituirvele con facilità se ci fossero dei problemi.

Questo paio di Trango li ho acquistati a Faenza (RA) al negozio Outdoor & Trekking Store (presente anche a Ravenna)


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Stefano Belacchi,

Guida Ambientale Escursionistica (GAE) Associato Aigae.

Iscritto al Registro Italiano delle GAE al N° ER440.

Esercita la professione ai sensi della L.4/2013

P. IVA 04215960404